FORO

2000 anni di storia dal paleocristianesimo all’età moderna

Chi giunge in macchina ad Aquileia dovrà passare in mezzo all’ ampia area del foro imperiale, vero cuore pulsante di tutte le città romane, ove si coniugavano l’esigenza di fare politica con quella di concludere affari, l’esigenza di socializzare con quella di emergere tramite la propria statua celebrativa e così via.

Sviluppato in forma rettangolare (mt. 142 x 56), in origine era dotato di un macellum, di un tempio e di un  comitium oggi non visibili, mentre era circondato ai lati da un portico reggente un attico, del quale si ammira il bel colonnato orientale ricostruito. Al di sotto si aprivano botteghe con il solito pullulare di una vita allora assolutamente slow. I grandi plinti (III sec. d.C.) che si stagliano dalla statale (con Giove-Ammone e Medusa), probabili base di statue, dobbiamo invece immaginarceli al di sopra di ogni colonna, separati da plutei con aquile e putti a reggere festoni e dipinti con la intensa tavola cromatica “pompeiana” e, probabilmente, riusciremmo solo in parte ad avvicinarci al vero. La vita di questo grande edificio pubblico seguì tutte le vicende della città dall’età repubblicana alla sua caduta dopo l’assedio degli Unni del 452 d.C.

dal 01-01 al 31-03: 8.30 – 16.00
dal 30-10 al 31-12: 8.30 – 16.00

dal 01-04 al 30-06: 8.30 – 19.00

Visita gratuita

Per ulteriori info: visita la pagina della Fondazione Aquileia

Foro romano