Domus e Palazzo episcopale

2000 anni di storia dal paleocristianesimo all’età moderna

L’area archeologica “Domus e Palazzo Episcopale” è il frutto di una lunga storia di valorizzazione, iniziatasi con l’acquisizione da parte dello Stato di un rustico privato denominato “stalla Violin”. Già negli anni Cinquanta la Soprintendenza alle Antichità delle Venezie aveva condotto i primi scavi in quest’area di piazza Capitolo, sotto la direzione di Luisa Bertacchi,  ed erano stati messi in luce (e lasciati in vista) tre ambienti di un più ampio complesso, identificatocome un settore del palazzo episcopale di V secolo.

Nella nuova struttura sono visibili i significativi resti  di uno degli isolati della città romana che si svilupparono, alla fine del I secolo a.C., fuori dalla cinta muraria originaria eretta quasi due secoli prima. Il percorso di visita si snoda tra strutture e pavimenti musivi delle diverse fasi edilizie del sito, visibili a profondità diverse (si raggiungono i 4 metri sotto il piano di campagna attuale): il visitatore potrà effettuare un emozionante viaggio a ritroso nel tempo, dunque, nel ventre di Aquileia, ammirando le strutture della domus di I-II secolo, la grande aula absidata del IV secolo, gli estesi resti musivi e murari del palazzo episcopale del V secolo.

Questi ultimi sono i resti archeologici che s’incontrano per primi nel percorso di visita. La lunga sala, collegata probabilmente al complesso basilicale, faceva parte della residenza di rappresentanza del vescovo di Aquileia, la cui autorità era cresciuta in maniera significativa durante il IV secolo. Il muro occidentale divideva la sala da un’area esterna lastricata (scavata nel 2010 e oggi non più visibile), che è stato possibile datare tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C. grazie al rinvenimento di alcune monete.

Il mosaico  databile nel corso del V secolo d.C., è suddiviso in due tappeti di diversa ampiezza separati da una fascia di tessere gialle. Nella porzione settentrionale è un motivo a piccoli quadrati concentrici attorno a un bottone nero realizzati con l’utilizzo di tessere di cotto. Il più ampio spazio di forma allungata è invece decorato da una composizione a reticolato ornata da losanghe e quadrati, impiegata anche in altri contesti cristiani di Aquileia.

dal 9 aprile al 6 maggio: accesso gratuito su 4 turni giornalieri: ore 10-12-15-17 (si prega di presentarsi puntuali all’ingresso)

dal 7 maggio: accesso gratuito tutti i giorni 9-19

A PARTIRE DAL 1 LUGLIO 2017 LE TARIFFE DI INGRESSO AL MUSEO COMPRENDONO ANCHE LA MOSTRA “VOLTI DI PALMIRA AD AQUILEIA” E SONO LE SEGUENTI:
  • BIGLIETTO INTERO: euro 6,00
  • BIGLIETTO RIDOTTO: euro 3,00
  • RIDUZIONE PER GRUPPI SUPERIORI A 25 PERSONE: euro 4,00
  • BIGLIETTO GRATUITO per minori di 18 anni e secondo normativa ministeriale
Il Museo Archeologico Nazionale è inoltre inserito nel circuito dell’offerta BIGLIETTO UNICO per Aquileia
 

Indirizzo: viale Patriarca Popone, 7 33051 Aquileia UD
Sito web: www.fondazioneaquileia.it

 

Domus e palazzo episcopale

domus e palazzo episcopale